domenica 25 giugno 2017

Leonardo scelta per fornire logistica e servizi di supporto per il programma di sorveglianza AGS della NATO

Leonardo, partner del team industriale guidato da Northrop Grumman che fornisce il sistema di sorveglianza per il programma Alliance Ground Surveillance (AGS) della NATO, è stata scelta per svilupparne il sistema di informazione logistica ALIS (AGS Logistic Information System). Nell'ambito di una gara internazionale, la società si è infatti aggiudicata da NAGSMA (NATO Ground Support Management Agency) il contratto per la realizzazione di una piattaforma integrata di logistica, che sarà utilizzata dalla NATO durante l’intero ciclo di vita del sistema, per la gestione dei servizi operativi e di manutenzione a Sigonella (Siracusa), la principale base operativa del programma, oltre che nei siti dove verranno dispiegate le basi mobili e presso le organizzazioni di supporto logistico dell’Alleanza.

Leonardo offrirà servizi di sorveglianza basati sull'uso di droni per missioni civili

Leonardo collaborerà con l'operatore aereo Heli Protection Europe (HPE) per offrire a clienti civili, quali Polizia e operatori di soccorso, servizi di sorveglianza e ricognizione basati sull'utilizzo di velivoli pilotati da remoto. Le tipologie di missioni spaziano dall'antincendio, al monitoraggio ambientale, alla gestione dei flussi migratori, delle emergenze umanitarie, al controllo delle frontiere. L’annuncio è stato diffuso in occasione del Paris Air Show in corso a Le Bourget. La partnership è un passo ulteriore verso l’impiego dei velivoli a pilotaggio remoto, ad esempio il Falco di Leonardo, in spazi aerei civili o “non segregati”. Si tratta, dunque, di un passaggio molto significativo per Leonardo perché ciò consentirà di aggiungere nuove tipologie di missioni al modello di business aziendale che prevede l’uso di droni come un servizio end-to-end per i clienti.

sabato 24 giugno 2017

Russia aggiorna Su-30MKI indiani. Previsto coinvolgimento aziende italiane

Sukhoi Su-30MKI
La Russia sta programmando la modernizzazione dei caccia multiruolo Su-30MKI in forza alla India Air Force; la notizia, diffusa lunedì scorso al Paris Air Show 2017 da Alexander Mikheev, CEO Rosoboronexport, precisa che il piano riguarda più di 200 velivoli e che l'aggiornamento verrebbe svolto in collaborazione con un gruppo di aziende italiane che operano nel settore Difesa. Previsto l'update del sistemi d'arma, del radar, dell'elettronica e dei propulsori che secondo quanto proposto da United Engine Corporation dovrebbero essere sostituiti con i collaudati AL-41F, gli stessi motori destinati ai velivoli russi di quarta generazione avanzata che Saturn sta attualmente installando sugli Su-35. Per quanto riguarda il radar, il Ministero della Difesa indiano ha invece proposto il radar russo Phazotron Zhuk-AE AESA, apparato che ha già dimostrato notevoli capacità di mapping e di rilevamento e monitoraggio degli obiettivi. In relazione al sistema d'arma, il 25 giugno 2016 il gruppo industriale indiano HAL aveva già condotto un primo volo di prova con Su-30MKI dotato di missili BrahMos-A . Nel 2012 la Russia aveva già aggiornato 80 Su-30MKI dotandoli di missili stand-off con range di 300 km. (IT log defence) Foto: The Diplomat


giovedì 22 giugno 2017

Leonardo: contratto per aggiornamento sistemi IFF su 350 piattaforme militari UK

Leonardo ha firmato un contratto con il Ministero della Difesa UK del valore di oltre 290 milioni di euro. L’azienda, in collaborazione con HENSOLDT nell’ambito del raggruppamento “Team Skytale”, aggiornerà i sistemi di identificazione (Identification Friend or Foe - IFF) allo standard Modo 5 su oltre 350 piattaforme aeree, terrestri e navali britanniche. La tecnologia IFF è centrale in tutte le operazioni militari perché opera come un moderno sistema di password basato su un meccanismo di richiesta di verifica (challenge-response) attraverso segnali elettronici automatici. Ciò consente di distinguere tra forze amiche che, interrogate, risponderanno con un segnale corretto, e potenziali minacce che, al contrario, non lo faranno.

Cina vuole rompere monopolio commerciale dei caccia da combattimento

FC-31 Gyrfalcon
La Cina è pronta a commercializzare a livello mondiale caccia stealth multiruolo FC-31 Gyrfalcon: il prezzo del bireattore di quinta generazione prodotto dalla Shenyang Aircraft Corporation è stato fissato in circa US$ 70 milioni, cifra pari alla metà del danaro richiesto dalla Lockheed Martin per l'F-35 Lightning II. La notizia, diffusa all'International Paris Air Show 2017 dalla capogruppo Aviation Industry Corporation of China (AVIC), precisa che il velivolo avrebbe già ricevuto le attenzioni di molti paesi. Dopo il Dubai Airshow 2015, questa è la seconda volta che il l'FC-31 partecipa ad evento organizzato oltreconfine; presentato nel 2012 come primo caccia da combattimento stealth prodotto in Cina, può trasportare fino ad otto tonnellate di armi ed ha una durata di vita operativa di 30 anni. Li Yuhai, vice direttore generale di AVIC, ha dichiarato che l'FC-31 verrà utilizzato per porre fine al monopolo commerciale che alcune nazioni impongono sul mercato dei caccia da combattimento di quanta generazione. (IT log defence) Foto: DefenseTech

giovedì 8 giugno 2017

USA: democratici si oppongono ad accordo con Riyadh

I rappresentanti democratici del Comitato relazioni estere del Senato degli Stati Uniti potrebbero opporsi all'accordo USA-Arabia Saudita per la fornitura di armamenti di precisione. Secondo quanto dichiarato dal senatore Ben Cardin, D-Md., il fronte democratico punta al blocco della  vendita di US$ 510 milioni in bombe intelligenti da utilizzare nella guerra in Yemen. La notizia, pubblica da diversi organi di stampa americani, precisa che la decisione sarebbe motivata dall'assenza di una leadership capace di spingere le parti in guerra  ad un accordo negoziato, da un'amministrazione Trump che non avrebbe ancora formulato una strategia politica finalizzata alla pace e da un alleato, l'Arabia Saudita, che starebbe inviando segnali assolutamente  errati ai partner e agli avversari USA. A maggio i senatori Rand Paul, R-Ky , Chris Murphy, D-Conn., e Al Franken, D-Minn., avevano presentato una lettera di protesta contro l'intervento guidato da Riyadh nella guerra civile yemenita; i senatori si erano altresì opposti ad un possibile sostegno militare degli Stati Uniti, almeno fin quando non fosse stato approvato dal Congresso. Secondo le Nazioni Unite, in Yemen la guerra ha causato fino ad ora più di 7.600 vittime e la popolazione sarebbe a rischio di una devastante carestia. (IT log defence)