mercoledì 19 luglio 2017

Tra USA e Iran sale la tensione

Tra Teheran e Washington torna a salire la tensione: alla base dello scontro le nuove sanzioni imposte dagli Stati Uniti per il programma iraniano sui missili balistici e per il sostegno degli ayatollah alle organizzazioni considerate terroristiche. La notizia, diramata dall'agenzia di stampa Reuters, precisa che il Dipartimento di Stato americano punta il dito contro diciotto enti o persone che a vario titolo avrebbero sostenuto il piano iraniano di sviluppo degli armamenti o avrebbero garantito aiuti al regime siriano di Assad, ai ribelli Houthi in lotta contro il governo yemenita sostenuto dall'Arabia Saudita, a movimenti estremisti quali Hezbollah e Hamas o a gruppi terroristici legati alla jihad palestinese. Immediata la replica di Teheran che,secondo quanto riferisce l’agenzia ufficiale Irna, definisce quello degli Stati Uniti un "atto improprio" che "impone sanzioni illegali".


Nel mirino i "cittadini americani o i gruppi" che avrebbero agito "contro il popolo iraniano e contro le altre popolazioni musulmane della regione" e contro coloro che, secondo il generale Amir Ali Hajizadeh, capo del dipartimento aerospaziale e responsabile del programma missilistico dei Guardiani della rivoluzione, vorrebbero "indebolire le capacità e la forza del regime islamico". L’annuncio di nuove sanzioni statunitensi giunge a poche ore dalla nota della Casa Bianca, con la quale Washington ammette che la Repubblica islamica sta rispettando gli impegni presi nel contesto degli accordi sul nucleare. Questo non escluderebbe però il ruolo che l'Iran potrebbe aver avuto e potrebbe continuare ad avere nelle crisi mediorientali. In cambio dell’accordo sul controverso programma atomico, nel 2015 l'Iran aveva, infatti, ottenuto un parziale alleggerimento delle sanzioni economiche dell’Occidente. L'accordo, che resterà in vigore per almeno 10 anni, prevede un taglio delle centrifughe per l'arricchimento dell’uranio e un rafforzamento delle ispezioni degli esperti indipendenti Onu, oltre ad un limite sulle scorte di uranio che per i prossimi 15 anni dovranno restare al di sotto dei 300 chili. (IT log defence)