mercoledì 29 novembre 2017

Arabia Saudita: affidata a Lockheed Martin la fase supporto e servizi del programma LCS

LCS-3 USS Fort Worth
Lockheed Martin si è aggiudicata un contratto da US$ 22,7 milioni per la fornitura di supporto e servizi destinati al programma Littoral Combat Ship (LCS) del Regno dell'Arabia Saudita . Secondo le previsioni del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, il lavoro dovrebbe essere completato entro luglio 2018; lo scorso maggio l'Arabia Saudita ha formalizzato con Lockheed Martin un accordo da US$ 6 miliardi per l'acquisto di quatto LCS classe Freedom. La variante costruita per la Royal Saudi Naval Force (RSNF) si differenzia dalle Freedom della US Navy per la mancanza modularità degli spazi di missione. Le fregate saudite verranno costruite, infatti, intorno al sistema di lancio verticale Mk-41 VLS ad otto celle - qualificato per il lancio di missili RIM-66 Standard, RIM-67 Standard, RIM-161 Standard 3, RIM-174 Standard ERAM, RGM-109 Tomahawk, RUM-139 VL-ASROC, RIM-7 Sea Sparrow e RIM-162 ESSM - e ad un radar di ricerca aerea TRS-4D, versione utilizzata sulle LCS di nuova generazione (USS Indianapolis, USS St. Louis, USS Minneapolis/St. Paul, USS Cooperstown ...).

Con una stazza di circa 4 mila tonnellate, le Freedom sono equipaggiate con 2 turbine a gas Rolls-Royce MT30 e due motori diesel Colt-Pielstick 3 che garantiscono una velocità massima di 47 knots (87 km/h) e un range operativo di 3.500 nmi (6,500 km; 4,000 mi) ad una velocità di 18 knots (33 km/h). L'hangar è idoneo ad ospitare due H-60 o due MH-60S/R e fino a tre droni a decollo verticale (VTUAV) Northrop Grumman MQ-8B/C Firescout.(IT log defence) Foto: Lockheed Martin